Produzione: D’Ambrosio Editore

Regia: Fabio D’Ambrosio

Edit: Fabio D’Ambrosio/Camilla Sacerdoti/Luca Pischedda

Riprese: Fabio D’Ambrosio/Luca Pischedda

 

Un progetto magnifico a cui ho partecipato attivamente dalle fasi di ideazione alla pubblicazione.

Il lavoro di un anno che raccoglie le interviste di chi abbiamo ritenuto essere un intellettuale contemporaneo capace di vivere e interpretare la sua professione con principi avanguardisti.

 

Silvano Agosti, Alessandro Bergonzoni, Federico Bucci, Massimo Bucchi, Giulio Casale, Francesco Dal Co, Elio De Capitani, Margherita Hack, Danilo Mainardi, Alessandro Robecchi, Arturo Shwarz, Sergio Staino.

Riporto la descrizione ufficiale del progetto.

ci siamo stancati di cercare di spiegare ciò che a noi appare paradossale.
ed è appunto nel paradosso che ci troviamo, oggi, in italia, nella nostra città, al bar quando facciamo colazione.
è come se le parole avessero cambiato significato.
da sempre avere torto o avere ragione è direttamente associato al perdere o al vincere.
la storia è scritta da sempre dai vincitori.
oggi però le cose si sono ulteriormente semplificate.
oggi è il mercato a stabilire chi ha ragione e chi ha torto.
se un programma televisivo viene visto da milioni di spettatori, si ha avuto ragione a metterlo nel palinsesto.
se per disgrazia si dovesse dissentire circa lopportunità di tale scelta, nella migliore delle ipotesi ci sentiremmo dire che è il mercato a scegliere.
di fronte a tale affermazione qualunque discorso perde significato.
dire mercato è come dire democrazia.
dissentire oggi nei confronti dei vincitori o circa le loro scelte, specialmente quando queste scelte cambiano la nostra vita (e non la loro), vuol dire essere dei disturbatori del quieto vivere.
eccoci quindi al paradosso: non è chi provoca una guerra ad essere pericoloso, ma chi la contesta.
a nulla poi serve levidenza dei fatti che le guerre contemporanee non vengono fatte per essere vinte.
ma semplicemente per essere portate avanti.

ci siamo seduti dalla parte del torto perchè ogni altro posto era occupato, citando brecht.
più cerchiamo di spiegarci, più approfondiamo, più diventa difficile comunicare.

ecco perchè siamo andati a cercare personalità di oggi che hanno sperimentato e sperimentano il nuovo.
figure che rappresentano di fatto, più o meno consapevolmente, le avanguardie di unauspicabile nuova umanità.
ed ecco perchè le abbiamo intervistate.
spesso parliamo di normalità e di quotidianità assumendo che più o meno i due termini coincidano.
vedetevi il video che vi proponiamo, tratto da più di una ventina di interviste.
scoprirete che il patrimonio lessicale degli intervistati è a vostra disposizione per potervi difendere.
scoprirete che lovvietà di molte affermazioni sono lontanissime dallessere riconosciute come tali.
scoprirete che per comunicare oggi su tematiche semplici ma fondamentali bisogna fare uno sforzo immane.